SUGAR PIE DE SANTO..THIS SUGAR IS SALTY!!

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Sugar Pie DeSanto nasce col nome di Umpeylia Marsema Balinton  a  Brooklyn nel Ottobre del 1935. Da padre Filippino e madre Afro-Americana. Sua madre di professione suonava il pianoforte, mentre suo padre di musica non ne capiva un accidente. All’età di 4 anni si trasferisce con la famiglia a San Francisco. Peliya, come la chiamavano all’epoca, scopre presto la danza e il canto e fa amicizia con la vicina di casa, una terribile ragazzina di nome Jamesetta Hawkins.
Jamsetta ascoltava doo wop ed era membro della girl gang “Lucky 20’s”.
Jamsetta dopo esser stata arrestata per teppismo, decide di formare un duo vocale con una delle sorelle minori di Peliya, “the Creolettes”. Le ragazze attirano l’attenzione di Johnny Otis che le prende sotto la sua ala protettrice. Gli procura un contratto con la Modern Records, cambia il loro nome da “the Creolettes” a  “Peaches” e da un nome d’arte a Jamsetta: Etta James.
Peliya invidiosa di tutto questo, comincia a partecipare a svariati contest musicali nell’area di San Francisco. E più ne vice, più prende gusto alla competizione.
Johnny Otis, finalmente, la sente cantare, si offre di farla registrare e da anche a lei un nome d’arte “Little Miss Sugar Pie”(vista la sua figura davvero minuta). Corre l’anno 1955.
La DeSanto sforna vari dischi durante la seconda metà degli anni ’50, spesso accompagnata dal marito Pee Wee Kingsley.
Nel 1960 finalmente il successo con “I Want to Know”

Poco tempo dopo, il loro matrimonio naufraga, Sugar si trasferisce a Chicago, dove la Chess records  (leggendaria etichetta Blues) le offre10,000 dollari per registare con loro. Firma con la Chess nel ’62, ma il successo arriva solo due anni dopo.

Taking No Mess & Give Me Some Blues!
“Slip-In Mules – No High Heel Sneakers ” parla di quanto le facessero male le scarpe col tacco troppo alto.

“Use What You Got” ironizza sulla sua figura minuta, dicendo che nonostante fosse piccola, un uomo sapeva come tenerselo.
“But I’ve got everything I need to keep my man satisfied ‘cos if you know how to use what you got It doesn’t matter about your size”


“Soulful Dress”probabilmente il pezzo di maggior successo, parla di quanto si sentisse figa, nel suo vestito migliore e fosse contenta di far festa e ballare, avverte così le donne presenti di state attente perchè “I’ll be at my best When I put on my soulful dress”
“I Don’t Wanna Fuss” scala le classifiche, la DeSanto parte per un tour in Europa, di cui credo stiano ancora parlando. Balli selvaggi, piedini scalzi rotanti e di quando, durante uno show in Inghilterra,  in seguito alla presenza indesiderata sullo stage di un ragazzo molto robusto, deliziò i presenti con una dimostrazione di arti marziali. E per favi rendere conto delle proporzioni vi posto questo video dove la vediamo in compagnia di Willie Dixon.

Tornata a stringe amicizia con la (semisconosciuta) cantautrice Shena DeMell, con la quale scrive uno dei pezzi di maggior successo della Chess.  Il pezzo era così forte che, per i tempi,  non poteva essere cantato da una donna …ma da due si!! Soprattutto se l’altra si chiamava Etta James. Cantando “In the Basement,” la mente di entrambe ritornava ai tempi delleLucky 20’s. Inutile dirlo, UNA BOMBA ATOMICA!

Nel 1966 sempre dalla collaborazione con Shena DeMell. esce, Go Go Power. Ultimo lavoro sotto etichetta Chess. ALBUM BELLISSIMO!


Sugar Pie DeSanto ha continuato a scrivere canzoni e a registrare dischi per piccole etichette. E’ anche tornata a vivere vicino Oakland. Si è sposata due volte  con  Jim Moore, il suo attuale marito  17 anni più giovane di lei, nonché suo manager grazie al quale continua ad esibirsi. E non solo nei clubs in California, ma anche nei festival blues in giro per il mondo. Nel Settembre 2008, è stata  premiata con il “Pioneer Award” dalla  Rhythm and Blues Foundation.
Tutt’oggi all’età di quasi 80 anni continua ad esibirsi, ballando come una pazza, scalza e facendo roteare i suoi piedini.

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