SCREAMING JAY HAWKINS PSYCOBILLY GRANDPA!

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Jalacy Hawkins meglio noto come Screamin’ Jay Hawkins , nasce a Cleveland, il 18 luglio 1929.
E’ considerato il primo SHOCK ROCKER, nonchè direi, NONNO DELLO PSYCHOBILLY. E’ stato cantante, attore e compositore. Famoso soprattutto per la sua voce potente, (per i vocalizzi da zulù psicopatico e versi vari, fra cui soprattutto urla e pernacchie), e per le esibizioni live selvaggie e teatrali. Screamin’ Jay era un amante del macabro e aveva sempre con sè oggetti di scena (teschi e armamentari voodoo). Il suo look data l’epoca era decisamente TROPPO AVANTI per l’epoca, super banana-afro, completi zebrati o eccentrici costumi dorati e leopardati, mantelli da stregone, osso gigantesco al naso e scettro con teschio da stregone voodoo.
Hawkins muore a Parigi, il 12 febbraio 2000,dopo un’operazione per un aneurisma.

Biografia

Hawkins comincia la sua carriera musicale nel 1951 come pianista jazz, supportando il più noto chitarrista Tiny Grimes.
Debutta l’anno successivo con “Why did you waste my time”, assieme a Grimes and his Rockin’ Highlanders. Il brano riscuote un gran successo. Qualche hanno dopo con “I Put a Spell on You”, (il pezzo più famoso, usato anche recentemente per gingle pubblicitari), conferma la sua fama. Dopo la realizzazione del brano, un dj offre a Hawkins 300 dollari, per emergere da una bara durante un suo spettacolo: l’artista accetta e adotterà questa apertura, (l’apertura della bara), ad ogni sua successiva esibizione. Le canzoni successive : “Hong Kong”, “Yellow coat”,”Alligator wine” e la celeberrima “Frenzy”,(coverizzata successivamente dagli olandesi Batmobile),

hanno pure un buon impatto sul publico, ma senza raggiungere i fasti di “Why did you waste my time”. Seguono altre hit come: “Constipation blues”, “Orange colored sky” e “Feast of the Mau Mau”.
Tra gli anni sessanta e settanta, soprattutto in Europa, diventa talmente popolare, da partecipare anche in alcuni film, come Stranger than Paradise (1983) di Jim Jarmusch. Nel 1985 collabora con i Fuzztones.

Nel 1991 realizza il disco “Black Music For White People” . Poi collabora con i Dread Zeppelin per il loro disco, “It’s Not Unusual”. Nello stesso periodo va in tour con i Clash e Nick Cave, oltre a partecipare a molti festival blues.

I put a spell on you rifatta da un pò di gente..

http://youtu.be/cf69vIQL_u8 video super..(c’è anche jhonny depp ala chitarra! LOL!)

In molti hanno rifatto questo pezzo, ho messo le cover che trovavo degne di nota.

Screaming Jay Hawkins muore il 12 febbraio 2000, dopo un’operazione per un aneurisma.

Discografia:
33 giri

* 1958 At Home with Screamin’ Jay Hawkins (Okeh/Epic) (a volte intitolato come Screamin’ Jay Hawkins e I Put a Spell on You)
* 1965 The Night and Day of Screamin’ Jay Hawkins (Planet/52e Rue Est)
(a volte intitolato come In the Night and Day of Screamin’ Jay Hawkins)
* 1969 What That Is! (Philips)
* 1970 Because Is in Your Mind (Armpitrubber) (Philips)
* 1972 Portrait of a Man and His Woman (Hotline) (a volte intitolato come I Put a Spell on You e Blues Shouter)
* 1977 I Put a Spell on You (Versatile) (registrazioni dal 1966 al 1976)
* 1979 Screamin’ the Blues (Red Lightnin’) (registrazioni dal 1953 al 1970)
* 1983 Real Life (Zeta)
* 1984 Screamin’ Jay Hawkins and The Fuzztones Live (Midnight Records) – live
* 1988 At Home with Jay in The Wee Wee Hours (Midnight Records) – live
* 1988 Live & Crazy (Blue Phoenix) – live
* 1990 The Art of Screamin’ Jay Hawkins (Spivey)
* 1991 Black Music For White People (Bizarre/Straight Records/Planet Records)
* 1991 I Shake My Stick at You (Aim)
* 1993 Stone Crazy (Bizarre/Straight/Planet)
* 1994 Somethin’ Funny Goin’ On (Bizarre/Straight/Planet)
* 1993 Rated X (Sting S) – live
* 1998 At Last (Last Call)
* 1999 Live at the Olympia, Paris (Last Call) – live con un inedito inciso in studio
Filmografia:

* 1978 American Hot Wax (nella parte di se stesso)
* 1983 Stranger than Paradise
* 1989 Mystery Train – Martedì notte a Memphis (con Benigni e Tom Waits)
* 1991 Rabbia ad Harlem (nella parte di se stesso)
* 1997 Perdita Durango
* 1999 Peut-être
* 2001 Screamin’ Jay Hawkins: I Put a Spell on Me

http://youtu.be/VUM7XHTPe_w video breve ma intenso!

Il grande, unico, immenso Screamin’Jay Hawkins!

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HASIL (HASSLE) ADKINS, IL PRIMO ONE MAN BAND PALLIDO!

Hasil+Adkins+hasil

L’anno della nascita di Hasil Adkins è ancora oggi un mistero, 29 Aprile del 1930qualcosa. Hasil è e sempre resterà soggetto di svariati anedoti e miti, fra cui molti veri.

Hasil Adkins, (pronunciato “Hassle”, in italiano, “disputa”), nasce in assoluta povertà nella zona rurale della Contea di Boone, Ovest Virginia, al culmine della grande depressione. Era il più giovane dei 10 bambini che lavoravono nella miniera di carbone del minatore Wid Adkins. La sua infanzia fu segnata dalla fame e dalll’assenza di scarpe, ottenne il suo primo paio di scarpe a 4, 5 anni.
Ad un’età veramente precoce Hasil cominciò ad imitare i musicisti blues che sentiva alla radio, (come Jimmie Rogers, che suonava con la band di Muddy Waters).
Cominciò battendo il tempo sulla latta del latte e facendo veramente ammattire suo padre che gli consigliò di andare a battere quell’affare fuori casa. Restava ore a “suonare”, vicino al camino. In breve tempo trovò il suo metodo, la sua batteria era composta dalla latta del latte e da un secchio di lardo prima da 4 libbre, poi da 8. Quando sua madre usciva di casa trasformava il suo mastello e la bacinella per i piatti in strumenti. Era capacmusice di fare musica con qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano e fu così che gettò le basi per diventare  il primo One Man Band  bianco della storia della musica.
Hasil vide la sua prima chitarra a casa di un vicino. Rimase a guardare l’uomo suonare per ore, completamente affascinato dai suoni e studiando tutto quello che stava facendo. Aspettò e aspettò finché gli adulti furono abbastanza ubriachi da lasciargli toccare la chitarra. Fu così che Hasil Adkins posò le sue mani su una chitarra per la prima volta. Inventò il suo modo personale di suonare la chitarra fra filo spinato e secchi di acqua. La sua famiglia dovette riconoscere il suo talento, e cercò di studiare un piano per farlo scappare dalle miniere di carbone. Risparmiaronoper anni, finchè furono in grado di regalargli una chitarra, Hasil era ormai adolescente.

Per anni Hasil viaggio per il paese, suonando in tutte le bettole e in tutti i bar, e spedendo nastri ad ogni etichetta discografica esistente. Sentiva i successo vicino, ma non riusciva ad afferrarlo, tuttavia rimase fedele al suo stile e la sua visione, lastricando la strada che avrebbe portato successivamente al punk rock. I suoi primi singoli furono registrati e tagliati D.I.Y. (do it yourself) nella sua camera da letto. A causa della malattia della madre smise di viaggiare per prendersi cura di lei, ma continuò a registrando e a spedire nastri ovunque. Successivamente diede vita alla sua etichetta discografica <b>[color=orange]A.R.C. Records. Successivamente i Cramps con la cover di “She Said” aiutarono a trasformare Hasil in una leggenda della musica underground.

patata in bocca Lux? 😛 😆

Hasil Adkins registrò 16 album e 21 singoli negli Stati Uniti oltre a svariati demo e registrazioni per l’Europa. Scrisse 7.000 canzoni e conosceva 2.000 cover. I suoi concerti erano insieme caotici, aggraziati, ipnotici. Ogni tanto invitava a salire sul palco un ospite per suonare uno o due pezzi, ma nessuno poteva tenergli testa. Per questo rimase sempre un ONE MAN BAND. Durante una sessione con una band qualcuno dei musicisti gli chiese: “In che tempo è sto pezzo!” e lui rispose con un urlo. 😀

Hasil Adkins non era avvezzo alle novità. Gli piacevano le sue selvaggie “Halloween song” ed era molto orgoglioso delle sue canzoni popolari, attraverso le quali poteva esprimere i suoi sentimenti più profondi. Era un personaggio molto complesso. Crudo e primitivo, ma anche molto spirituale, ignorante ma allo stesso tempo brillante, ironico ma anche serio. Nessuno che abbia camminato sulla terra è mai stato così autentico e genuino. Se distruggere tutta la sua strumentazione lo rendeva felice, con molta naturalezza distruggeva tutto. Se si sentiva serio, triste, quieto, e solitario, cantava di tristezza, quiete e solitudine. Se voleva mangiare dieci libbre di pomodori in una volta, semplicemente le mangiava. Faceva tutto con sincerità e con completo abbandono.


Il 16 aprile 2005, mentre Hasil se ne stava sotto il suo portico fu aggredito e buttato per terra da uno sconosciuto. Successivamente il ragazzo corse in strada e spinse a terra un altro passante. Hasil scampò l’incidente, l’identificò il ragazzo da un identikit, e disse: ” Spero si faccia solo 5 anni, così che impari la lezione, ma abbia ancora il tempo e il modo per comportarsi correttamente!”.
Hasil morì 10 giorni più tardi.

In tutta la storia di musica ci sono stati alcuni personaggi autentici e molti imitatori. Hasil Adkins è certamente uno dei più originali fra tutti. Era un individuo unico, fu capace di costruirsi una strada completamente nuova in una regione selvaggia e poi bruciò il percorso dietro a lui, rendendolo quasi impraticabile per chiunque lo volesse veramente seguire.

Che Dio benedica Hasil Adkins e che riposi in pace!

(adoro questo pezzo! )

VINTAGE HALLOWEEN HITS

Ok apparte le due compilation della Buffalo Bop : horror hop e monster bop che fondamentalmente sono doo woop e rockabilly, ma direi più doo woop. Bellissime e divertenti, ma che già molti conosceranno. Ne ho trovataun’altra: “monster collection”  con bel artwork pieno di informazioni e curiosità. Fra i vari artisti spiccano: Bo Diddley e Screaming Jay Hawkins.  La track list comprende doo woop, blues e garage primitive come Round Robin con “I’m a Wolfman” (coverizzata anche degli Epileptic Hillbillys, ex Radiacs, psychobilly), e diversa roba che avevo già nelle compilation della buffalo bop. Ho trovato l’anno scorso al banco della drunkabilly quest’altra compilation, due volumi stessa copertina (cambia solo il colore del titolo) zero artwork,sembra già un miracolo che ci sia scritta la tracklist “monsters sounds and boppin”. Fra i pezzi più famosi: Blob (dal film), monstermash (e versione alternativa, monsterswim, con fiati e tiro deciamente più beat ), Goo goo muck di Ronnie Cook, Satan is her name (dal film  faster pussycat kill kill, Russ Meyer), Dinah Shore con la bellissima the scene of the crime, surf, doo woop, soul, cha cha cha, mambo e chi più ne ha più ne metta, tutto rigorosamente con testi horror. (ORA, NON CHE all’epoca ESISTESSERO GRUPPI HORROR DOO WOOP, ma era molto comune registrare pezzi a tema per Halloween). In mezzo c’è un sacco di instrumental e roba parlata, probabilmente in parte tratta da b-movie o inventata appositamente (roba esilarante, tipo Frankenstain che cerca di insegnare a ballare ad Igor per imbroccare le tipe, ma senza esiti positivi), rumori di catene, cigolii, urla di donne, risate demoniache, pianti, gatti incazzati, gemiti e via discorrendo. Fatto sta che queste compilations nonostante a vederle non sembrerebbero proprio professionali, sono invece forse, le più belle del genere.

steve king _satan is her name

bo diddley_Bo meets the monster

ronnie cook_goo goo muck :wub:

dinah shore_ the scene of the crime (cover fatta dai francesi Astrozombies in due versioni, una speed e l’altra + lounge come ghost track, che a me faceva morire e pensavo fosse loro, invece poi ho scoperto essere di sta biondina, cantante swing)

Un’altracompilation orrorifica è  “doo woop halloween is a scream”. Se avessi omesso qualcosa, siete pregati di battete un colpo, seconda lapide a sx grazie.

Postate qui tutto cioè che fonde ORRORE E NOTE! Ve ne sarò eternamente grata!

SCREAMING LORD SUTCH!

SLS & Raving Savages 63

David Edward Sutch (10 November 1940 – 16 June 1999) folgorato da Screamin ‘Jay Hawkins, cambiò il suo nome in Screaming Lord Sutch e intraprese la sua carriera musicale nei primi anni sessanta in Inghilterra. Lo accompagna la sua band: “ the Savages”.
Fu uno dei primi “capelloni” del rock & roll, e lavorò sempre con musicisti capacissimi, (anche se il superlativo, in questo caso, sembra comunque riduttivo se accostato a nomi del calibro di: Jimmy Page, Jeff Beck, Ritchie Blackmore, Nicky Hopkins, e Mitch Mitchell ).
I suoi singoli erano per lo più cover di pezzi R&B o brani composti per Halloween (vedi topic “schifezze horrorifiche”). I suoi live erano selvatici, ironici, coinvolgenti e molto, molto coreografici. Lord Sutch era solito uscire da bare, truccato da morto, vestito da jack the ripper, spaventando le fanciulle in prima fila e condendo le sue performance con gag grottesche.

cover dei gravediggers V

 http://youtu.be/bXv8jRn4VuA


Più che concerti i suoi live, erano happening. Più che un cantante, Screaming Lord Sutch era un “entertainer”, un vero e proprio animale da palco, capace di creare situazioni e coinvolgere il pubblico. Spianò la strada per la british invasion, anche non essendone parte in quanto non ebbe mai una hit né in America né in Inghilterra. Anche perchè dopo aver visto un suo show, i Beatles in concerto parevano una boy band . I suoi primi 5 singoli vantano la collaborazione del leggendario Joe Meek (produttore, songwriter e pioniere del rock’n’roll), che impreziosì il lavoro di Sutch con strumenti trattati, compressione dei suoni, e effetti strani (e per intederci, “Jhonny remember me”, l’ha prodotta e arrangiata Meek).
Screaming Lord Sutch fu e resta il padrino del garage punk. Non sapeva cantare nel senso canonico del termine, non sapeva suonare, ma era il portavoce di una generazione, un reverendo del rock’n’roll. Nel ’64 fondò la radio pirata “Sutch”.
Fu un importante personaggio pubblico in Gran Bretagna, negli anni 60 oltre che la sua carriera musicale intraprese anche la sua carriera politica, con il partito “National Teenage Party”, di cui fu rappresentante. Nell’83 il suo partito prese il nome di “Official Monster Raving Loony Party”e venne ufficialmente registrato come partito politico in Inghilterra. Sutch ne farà parte fino al ’99.
Nel ’91 viene pubblicata la sua autobiografia. “Life as Sutch: The Official Autobiography of a Raving Loony (scritta con Peter Chippindale) .
Il 16 Giugno del 99, in seguito a mesi di profonda depressione, viene trovato impiccato, nella sua casa a Londra.
Nel 2005 Graham Sharpe, che conosceva Sutch dagli anni 60 scrive la prima biografia “The Man Who Was Screaming Lord Sutch.”
Discografia:
Singoli (UK)
Screaming Lord Sutch & the Savages
“Till the Following Night” / “Good Golly Miss Molly” – HMV POP 953 (November 1961)
“Jack the Ripper” / “Don’t You Just Know It” – Decca F11598 (March 1963)
“I’m a Hog for You” / “Monster in Black Tights” – Decca F11747 (September 1963)
“She’s Fallen Love with a Monster Man” / “Bye Bye Baby” – Oriole CB 1944 (July 1964)
“Dracula’s Daughter” / “Come Back Baby” – Oriole CB 1962 (October 1964)
“Honey Hush” / “The Train Kept a-Rollin'” – CBS 201767 (June 1965)
“Black and Hairy” / “The Cheat” – CBS 202080 (May 1966)
“Midnight Man” / “Thumpin’ Drum” / “Scream and Run” – RAUCOUS CD 070 (2000)
Lord Sutch & Heavy Friends (1970)
‘Cause I Love You / Thumping Beat – Atlantic 584 321 (February 1970) then Atlantic 2091 006 (April 1970)
Election Fever / Rock the Election – Atlantic 2091/017 (June 1970)
Screaming Lord Sutch (1972–1984)
“Gotta Keep a-Rockin'” / “Flashing Lights” / “Hands of Jack the Ripper” – Atlantic K 10221 (1972)
“Monster Ball / “Rang-Tang-a-Lang” – SRT SRTS 76361 (1976)
“I Drink to Your Health Marie Pt.1 / Pt.2” – SRT SRTS 76375 (1976)
“Jack the Ripper” / “Dance and Jive” – CHARLY CS 1016 (1976)
“Jack the Ripper” / “I’m a Hog for You” – Decca F 13697 (1977)
“All Black and Hairy” / “Monster” – Monster Records 1 (1983)
“Number 10 or Bust / “Loony Rock” / “‘Til the Following Night” – EMI Records CD 208 (1991)
“I’m Still Raving / “Radio Edit Version” / “Mix Version” – BAREFACE 1 (1994)
<b>Albums</b>
Lord Sutch and His Heavy Friends – Atlantic 2400 (1970)
Lord Sutch & Heavy Friends: Hands of Jack the Ripper – Atlantic K 40313 (1972)
Alive and Well – Babylon B 80010 (Germany) (1980)
Rock and Horror – Ace Cha 65/CDCHM 65 (1982)

Compilations e live
Screaming Lord Sutch Story – Skull N’ Bones 7777 (1991)
Story/Screaming Lord Sutch & The Savages (Compilation, 1991)
Live Manifesto (Live, 1992)
Murder in the Graveyard (Live, 1992)
Raving Loony Party Favourites (Compilation, 1996)
Monster Rock (Compilation, 2000)
Midnight Man (EP, 2000)
Munster Rock (Compilation, 2001)
The London Rock & Roll Show DVD ASIN: B00007LZ56

LA STORIA DI RADIO SUTCH

“In seguito al lancio di Radio Caroline, Screaming Lord Sutch ha annunciato la sua intenzione di iniziare la sua propria stazione radio pirata. Il 27 maggio Radio Sutch ha iniziato a trasmettere il 194 metro – 1542 kHz dalla torre sud di Shivering Sands. Bassa potenza, e basso costo dell’operazione. Il trasmettitore, originariamente tratto da un bombardiere Handley Page Halifax, è stato alimentato con una cascata di batterie per auto, e un palo ponteggio con bandiera pirata come antenna.
Sutch si stufò presto della situazione, vendette la stazione il suo manager Reginald Calvert per £ 5000.
Calvert acquistò nuove attrezzature e ampliò la stazione in altre torri. Una delle sette torri originali fu distrutta dalla collisione con una nave, lasciando la torre settentrionale isolata. Le altre cinque torri furono collegate da passerelle in una forma di stella irregolare. Gli studi vennero costruiti di nuovo, venne installato un trasmettitore più potente, e la stazione sperimentò nuove configurazioni delle antenne e frequenze (1034 e, infine, 1003 kHz). Inizialmente i fili dell’antenna erano appesi intorno alla periferia delle torri. Più tardi fu eretta la torre centrale, ribattezzata “la vostra torre del potere”, sostenuta da tiranti collegati alle torri circostanti . Nonostante la bassa frequenza l’efficienza dell’antenna combinata con il fatto che era situata sopra l’acqua, (un riflettore efficiente delle onde radio), le diede una copertura equivalente ad una molto più potente stazione terrestre.
La polizia portuale di Londra cominciò a lamentarsi del fatto che le frequenze dei pirati disturbavano le comunicazioni di un’altra stazione radio e li fece chiudere .
Calvert cercò disperatamente un accordo per non far morire radio Caroline, ma invano. Nel ’66 un ex socio di Calvert, tale Smedley (un maggiore in pensione), rivendicando la proprietà del trasmettitore , mandò degli uomini a Radio Caroline e lo fece sequestrare. Calvert andò a casa dell’ex socio per cercare di risolvere la questione, ma finì ucciso nella colluttazione.
Calvert viene assassinato con un colpo di pistola, ma Smedley, l’assassino, viene misteriosamente assolto per leggittima difesa…la storia puzza davvero tanto. Anche perchè subito dopo l’omicidio il governo emette un’ordinanza che fa chiudere tutte le radio pirata.

THE CRAMPS

THE CRAMPS

LA STORIA

Nella primavera del 1976, I Cramps cominciano a marcire in un appartamento di New York. In assenza d’ aria fresca o luce naturale, il gruppo da vita al primo ceppo mutante del rock’n’roll, aiutato solo dai malaticci raggi blu della tv a tarda notte. Mentre i ritmi martello pneumatico del punk si moltiplicavano a New York, i Cramps entrano nei profondi meandri della psiche del rock’n’roll più primitivo e fanno propri tutti gli impulsi ritmici del rockabilly più esplosivo, mandando in frantumi, fra brividi e singhiozzi, il sound della cultura meridionale. Ma manca ancora qualcosa, così a tarda notte, mentre i film di fantascienza colorano la stanza, i Cramps prendono e scelgono, i più psicotici frammenti di epoche precedenti pietra, (rock strumentale, surf, psichedelia e garagepunk anni sessanta) e per finire aggiungono l’elemento più tossico di tutti: Loro stessi.

E’ quasi impossibile non aver mai sentito parlare dei Cramps. La loro carriera è stata leggendaria. Pericolosamente bizzarra ma soprattutto genuina, I Cramps rappresentano tutto ciò che è veramente riprovevole rock’n’roll. Membri fondatori Lux Interior (psico-sessuale Elvis / ibrido Werewolf dall’inferno) e chitarra-imbracatura anima gemella Poison Ivy (l’ultima cattiva ragazza volpe).
Loro gli artefici di un suono malvagio che distilla una croce fatta di : gocce di palude, chiaro di luna e nitro. Ottenendo con tale pozione, una sostanza musicale, pericolosa ed instabile. Il loro impatto culturale generò, una schiera di culti demoniaci e catfights (lotta fra ragazze) in pista da ballo, e un esercito di imitatori “primitivi e con movenze sconnesse”. Come gli altri pionieri del punk rock nei tardi anni settanta, si ruppero i denti denti sui palcoscenici di CBGB e del Max Kansas City. Registrarono il loro primo disco per Sam Phillips e i leggendari Sun Studios, (disco finanziato principalmente dal reddito di Ivy come dominatrice a New York).
Il termine PSYCHOBILLY compare, (quasi per la primissima volta), nei loro manifesti ,(citazione da “Psychobilly Cadillac” canzone di Jhonny Cash). Le esibizioni dal vivo erano, (e per sempre resteranno), esattamente come una scarica elettrica dritta al cervello, rock’n’roll d’assalto senza esclusione di colpi. Lux Interior muore il 4 Febbraio del 2009, di attacco di cuore. I Cramps non faranno più nuovi album, ma rivivono ancora quando qualcuno appoggia un loro vinile su un piatto e fa girare la puntina, ogni volta che qualcuno guarda un loro video, e sono stati fondamentali per la nascita di un nuovo genere che del rock and roll mutante fece il suo cavallo da battaglia, LO PSYCHOBILLY.

LUX TI RICORDEREMO COSì

BIOGRAFIA

Lux Interior (nato Erick Purkhiser) e Poison Ivy (nata Kristy Wallace) si incontrarono a Sacramento in California nel 1972. Grazie agli interessi artistici in comune ed alla devozione per il collezionismo di dischi in vinile, i due decidono di formare un gruppo con il nome The Cramps.
Lux Interior prese il suo nome d’arte da una pubblicità per auto, e Poison Ivy disse invece di aver fatto un sogno dove si vedeva questo nome (in origine il nome completo era Poison Ivy Rorschach, e l’ultimo nome era preso dall’inventore del Test di Rorschach). Tuttavia non credo che la scelta di tale nome non sia stata infleuenzata dal celeberrimo personaggio di Batman, (non a caso rossa di capelli) o dall’omonima canzone dei Coasters.

LA BAND, LE VARIE FORMAZIONI E GLI ALBUM

Nel 1973 si trasferiscono ad Akron in Ohio, e nel 1975 a New York, dove entrano subito a far parte della scena punk rock che ruotava intorno al locale CBGB, e che comprendeva altri gruppi come Ramones, Patti Smith, ed i Television. La formazione nel 1976 era: Poison Ivy Rorschach, Lux Interior, Bryan Gregory (chitarra) e sua sorella Pam “Ballam” (batteria). La particolarità del gruppo era che nella formazione (fino al 1983) non era compreso un bassista.

In breve tempo il gruppo cambia il batterista per due volte. Miriam Linna (successivamente nei Nervous Rex, nei The Zantees, e nei The A-Bones) sostituisce Pam Ballam, e Nick Knox (precedentemente negli Electric Eels) sostituisce Linna nel settembre 1977.
Alla fine degli anni settanta pubblicano due singoli indipendenti prodotti da Alex Chilton agli Ardent Studios di Memphis nel 1977, prima di essere messi sotto contratto da Miles Copeland III per la I.R.S. Records.
Nel giugno del 1978 eseguono un concerto gratuito per i pazienti del California State Mental Hospital di Napa, evento registrato con una videocamera Sony Portapak dalla Target Video di San Francisco e successivamente pubblicato con il titolo di Live at Napa State Mental Hospital.

Pubblicarono infine i due singoli registrati nel 1977 nell’EP del 1979 intitolato Gravest Hits, prima che Chilton li riporti di nuovo a Memphis per registrare il loro primo LP, Songs the Lord Taught Us, agli studi Phillips Recording, con la produzione dell’ex proprietario della Sun Records, Sam Phillips.

Dopo essersi trasferiti a Los Angeles, Kid Congo Powers dei Gun Club si unì ai Cramps come chitarrista. Ma mentre il gruppo si trova in sala di registrazione per le sessioni del secondo LP, Psychedelic Jungle, i Cramps e Miles Copeland iniziano una battaglia legale per i diritti e le royalty.
La susseguente sentenza sulla causa proibisce al gruppo di pubblicare dischi fino al 1983, anno nel quale pubblicano Smell of Female (live at New York’s Peppermint Lounge); Kid Congo Powers dopo questo album lascia il gruppo. Mike Metoff dei Pagans (cugino di Nick Knox) fu l’ultimo chitarrista ritmico (utilizzato normalmente solo nelle esibizioni dal vivo) della formazione dei Cramps senza bassista.

Nel 1985 i Cramps registrano un pezzo per il film horror The Return of the Living Dead, pezzo intitolato Surfin’ Dead, nel quale Poison Ivy suona sia il basso che la chitarra. Con la pubblicazione nel 1986 di A Date with Elvis, i Cramps aggiungono in maniera permanente un bassista alla formazione, anche se ebbero dei problemi a trovare la persona adatta, e quindi temporaneamente il ruolo di bassista venne ricoperto da Ivy. L’album riscosse un buon successo in Europa, dove le vendite raggiunsero quota 250.000 copie, mentre negli Stati Uniti il gruppo ha il problema di trovare una casa discografica che pubblichi il disco.

Nel 1986 riescono a trovare un bassista stabile in Candy Del Mar (delle Satan’s Cheerleaders), che compare per la prima volta nell’album dal vivo Rockin n Reelin in Auckland New Zealand del 1987, disco seguito dall’album in studio Stay Sick del 1990. The Cramps entrano nella classifica top 40 dei singoli in Inghilterra per la prima ed unica volta con il pezzo Bikini Girls with Machine Guns.

Il gruppo registrerà altri album e singoli tra gli anni novanta e 2000, per diverse etichette e con diversi gradi di successo. Nel 2003 esce Fiends of Dope Island e l’anno successivo How to Make a Monster entrambi per l’etichetta Vengeance Records, fondata dalla stessa coppia Interior/Ivy.

Curiosità:

Nel 2005 la Baker Skateboards mise in vendita una tavola da skateboard disegnata utilizzando la copertina di Bad Music for Bad People; il nome dello skateboard è “The Baker Greco Can’t Hardly Stand It Deck”, ed è tratto da una cover inserita nell’album dal titolo “I Can’t Hardly Stand It”, canzone che venne utilizzata anche nella campagna pubblicitaria per il lancio dello skateboard.

In onore agli eccessi dei Cramps, essi sono raffigurati alla Rock and Roll Hall of Fame con una grancassa che Lux Interior aveva attraversato con la testa durante un concerto.

Ultima formazione :

* Lux Interior (Erick Purkhiser) – voce (dal marzo 1976 – al febbraio 2009)
* Poison Ivy (Kristy Wallace) – chitarra (dal marzo 1976)
* Sean Yseult – basso (dal settembre 2006)
* Harry Drumdini – batteria (febbraio 1993 – agosto 2003, da agosto 2006 in poi)

Ex componenti:

Chitarra

* Bryan Gregory (Greg Beckerleg) – (aprile 1976 – maggio 1980)
* Julien Grindsnatch – (luglio – settembre 1980)
* Kid Congo Powers (Brian Tristan) – (dicembre 1980 – settembre 1983)
* Mike Metoff (as Ike Knox) – (ottobre 1983 – novembre 1983; gennaio 1984 – luglio 1984)
* Chopper Franklin – (chitarra e basso, gennaio 2002 – settembre 2006)

Basso

* Brian Emser
* Candy del Mar – (luglio 1986 – gennaio 1991)
* Slim Chance – (marzo 1991 – agosto 1998)

Batteria

* Pam Ballam (Pam Beckerleg) – (aprile 1976 – settembre 1976)
* Miriam Linna – (ottobre 1976 – giugno 1977)
* Nick Knox – (luglio 1977 – gennaio 1991)
* Nickey Alexander – (giugno 1991 – gennaio 1993)
* Bill “Buster” Bateman – (giugno 2004 – agosto 2006)
* SugarPie Jones – (2000)

Discografia:

Album studio

* 1979 – Gravest Hits (EP)
* 1980 – Songs the Lord Taught Us
* 1981 – Psychedelic Jungle
* 1986 – A Date with Elvis
* 1990 – Stay Sick
* 1991 – Look Mom No Head!
* 1994 – Flamejob
* 1997 – Big Beat from Badsville
* 2003 – Fiends of Dope Island

Album dal vivo

* 1983 – Smell of Female
* 1987 – RockinnReelininAucklandNewZealandXXX

Raccolte

* 1983 – Off the Bone
* 1984 – Bad Music for Bad People
* 2004 – How to Make a Monster

Singoli

* 1978 – The Way I Walk
* 1978 – Human Fly
* 1980 – Fever
* 1980 – Garbageman
* 1980 – Drug Train
* 1981 – Goo Goo Muck
* 1981 – The Crusher
* 1984 – Faster Pussycat
* 1984 – I Ain’t Nuthin’ But a Gorehound
* 1985 – Can Your Pussy Do the Dog?
* 1986 – What’s Inside a Girl?
* 1986 – Kizmiaz
* 1986 – Get Off the Road
* 1990 – Bikini Girls with Machine Guns
* 1990 – All Women Are Bad
* 1990 – The Creature From the Black Leather Lagoon
* 1991 – Eyeball in My Martini
* 2003 – Big Black Witchcraft Rock

Ultimo concerto, Belgio, 20o6

http://arouseyourpassion.blogspot.de/2012/09/his-devotion-to-ivy-her-boots-her.html%5Dhttp//arouseyourpassion.blogspot.de/2012/…-boots-her.html

144 paginuzze di bio dei crampi in pdf.

Ci son degli anedotti davvero gustosi..e sto scoprendo tante cose che non sapevo. E’ in inglese, ma si legge abbastanza facile! Stay sick and turn blue! :B):

personaggi che hanno profondamente traviato la mente del piccolo Erick Purkhiser

Tura Satana è morta lo stesso giorno due anni dopo sempre d’attacco di cuore e io ho fatto questo poster per ricordarli 😉

Mondo Hysterico, killer r’n’r made in Italy!

MONDO HYSTERICO

Volume 1

Negli anni ’90 la Destination X Records ha pubblicato (esclusimavmente su vinile) 3 raccolte magnifiche che raccoglievano quanto di meglio è stato creato dal sottobosco italiano garage-r’n’r negli anni 50 e 60, ormai divenata merce rarissima e preziosa posseduta solo da pochi eletti.
Dalle casse piacevolmente gracchianti dello stereo il primo volume offre un piatto ricco di pezzi straordinari tra cui spicca “il deficiente” classico del mitico Clem Sacco (di cui parleremo approfonditamente in seguito), ma non sono da meno “Yuri Gagarin” su liriche straordinarie come “Adamo è stato il primo uomo quaggiù, Yuri Gagarin il primo lassù”, la scatenata “tiger twist”, “russo cha cha cha”, la versione italiana di “jailhouse rock” o l’inno rossonero “Milan twist”.
Solo un paio di tracce sono davvero da cassare: “margheritha” per la pessima qualità audio, “medley ok” davvero noiosa e “se non mi dai le lire per il cinema” del fastidiosissimo Piccolo Carlo Cariola.
Nonostante le piccole pecche è inutile sottolineare l’importanza di questa raccolta per capire il rock’n’roll italiano; la Destination X Records ha fatto di meglio con il secondo volume, ma tutta la trilogia è assolutamente da venerare!

esilarante!! :woot:

pezzo assolutamente fantastico!!! :wub:

tlamente fuori di testa da essere geniale!!

Volume 2

l mitico primo capitolo della serie Mondo Hysterico conteneva rarissime perle dell’underground r’n’r italiano anni 50 e 60, ma lasciava ampi spazi di miglioramento. Il secondo volume dell’introvabile trilogia è un autentico capolavoro a partire dalla spledida copertina retro-fetish, al contenuto musicale dannatamente esaltante.
Il disco è diviso in due parti ben distinte, la prima facciata è cantata ed è orientata alla demenzialità ante litteram con il sempre presente e mai troppo lodato Clem Sacco (l’unico nome noto del lotto) e la sua “hit” “Baciami La Vena Varicosa” posta in apertura, la folle “Ali Mu e Tacci Tu” del fantomatico Pepper Er Faticone, la scatenata “L’Urlo del Leone” di Fred Bullo e i Dannati, “Muchela Dracula” di Spero e i Crazy Boys e l’inno milanista “Rivera Cha Cha Cha” di Jerry e i Milanisti.
Il lato b è interamente strumentale e farebbe la gioia di Quentin Tarantino ed è pura manna dal cielo per chi adora le colonne sonore di film come “Pulp Fiction” o del nuovo “Death Proof”; si inizia tre pezzi da urlo “Pipeline” eseguita degli Ergastolani, “Hava Naguila” de I 4 Satelliti e la superba “Ghibli” dei Maremoto; tra gli altri pezzi si segnalano “Guitar Twist” ad opera de I Dinamici, “La Città Sommersa” de I Rangers dal sapore psichedelico e la sognante “La Sorella di Christine”, con delle parti parlate ed ammiccanti, eseguita da Andrea Rosi e il Suo Complesso, posta come degna chiusura per questa compilation-capolavoro.
Il disco è praticamente impossibile da trovare, ma se un giorno lo doveste incrociare non dubitate nemmeno un secondo …non ve ne pentirete!

Volume 3

Non c’è due senza tre e quindi dopo lo splendido secondo volume la Destination X ha deciso di realizzare un ulteriore capitolo della serie “Mondo Hysterico” per celebrare l’underground del r’n’r italiano anni ’50/’60.
Diciamo subito che pur trattandosi di una serie assolutamente “cult” il terzo LP è il meno riuscito del lotto, mancano semplicemente i pezzi da 90 che avevano reso imprescindibili i primi due capitoli. Anche in questo caso funzionano meglio i brani strumentali psycho-surf come la psichedelica e disturbante “heroine” capolavoro del disco in stile Velvet Underground in acido ad opera dei The Jaguars e le più up-tempo e tradizionali “Alexander” de I Pyranas e “weekend” dei The New Rangers. Il resto paiono davvero outtake dei due precedenti volumi: r’n’r, twist e cha cha cha sghembi con testi spesso in “itanglese” che riescono nello scopo di intrattenere cadendo però nell’anonimato, nemmeno l’onnipresente Clem Sacco con “chunga twist” si salva.
Da questo calderone si ergono la meravigliosa “habibi twist” de I Latini, un magnifico brano r’n’r-twist arabeggiante, cantato in un improbabile incrocio tra italiano, inglese e arabo maccheronico, “la nipote di Christine” di Lori Loria, più per il suo contenuto sfacciatamente erotico che per l’effettivo valore musicale e l’estiva “isola souvenir” cantata da I Baronetti anche se troppo melodica e sdolcinata.
I neofiti della serie “Mondo Hysterico” sicuramente apprezzeranno, ma per chi conosce i primi due volumi si tratta semplicemente di un inutile raccolta impreziosita da un paio di gemme.

eccone una, delle perle..

Enjoy it! :woot: Italians rocks!

Mickey Lee Lane

mickey

Nel Regno Unito nel 1964, la scena musicale era completamente dominata dai gruppi beat inglesi. Ad eccezione del ritorno trionfale di Jerry Lee Lewis e di Gene Vincent che riempirono nuovamente le sale da ballo, ma a riempirle erano teenager con braghe a tubo e capelli a scodella. Il beat in quanto precursore della pop music contribuì ad annacquare la carica del rock’n’roll a tal punto che da whiskey divento tè liofilizzato alla pesca (che a me fa schifo, ma de gustibus.. parlo del tè liofilizzatoalla pesca, non del beat in generale) .
Tuttavia nel 1964 l’etichetta inglese Stateside pubblicò “Shaggy Dog” di Mickey Lee Lane che con ritmo frenetico cantava: “Dai bella bambina, agitalo come una pazza!” ricordando a tutti quale fosse la VERA ESSENZA DEL ROCK’N’ROLL!


Inutile dire che divenne rapidamente il tormentone dei club frequentati da mods, rockers e simili. Un po ‘veloce per il “Dirty Dancing” forse, ma a nessuno importava.
Nel 1965 Mickey Lee Lane registò la ancor più maniacale” Hey Sah-Lo-Ney “, con voce rauca e ritmo martellante, uno di quei pezzi che non si può fare a meno di ballare fino a cadere in trance.


Coverizzata dalla band mod “the Actions” riempie nuovamente le piste da ballo d’Inghilterra nel 66.

http://youtu.be/sAGjXc-isXc la micidiale the zoo!

Bio

Mickey Lee Schreiber nasce il 2 febbraio del 1941 e cresce a Rochester, New York.
Faceva parte di una famiglia con notevole pedigree musicale. Papà era un cantante niente male e sua mamma era abile al pianoforte. Sua sorella Shonnie era ballerina e cantante di talento e fratelli più piccoli Bernie e Zal avrebbero poi lasciato il segno nel music biz dell’epoca. Mentre frequentava ancora la scuola, il nostro Mickey venne folgorato dalla musica di Tommy Dorsey e Glenn Miller, in particolare il brano “In The Mood”, che coverizzò al pianoforte. Suo padre nel 1954 acquistò uno dei primi registratori a nastro disponibili in commercio, un Webcor, Mickey se ne approprio subito e questo gli permise di registrare con sua sorella Shonnie. Registrò le sezioni da solista di alcuni pezzi e riscrisse i testi. Allo stesso tempo, componeva canzoni e baccagliava tutti gli editori di New York.
Suo padre gli faceva tagliare i capelli da Paul Barber Shop su East Avenue, il barbiere, era anche responsabile per il servizio del jukebox locale e dava al papà di Mickey pile di dischi da portare a casa per i suoi ragazzi. Grazie a Paul, misero insieme una serie incredibile di 78 giri e 45 che ascoltarono fino a consumare. Fu così che il seme del rock’n’roll venne piantato nelle loro viscere.

La famiglia si trasferì a New York nell’estate del 1956 e alla fine di quell’anno, Mickey e formò la sua prima band – the Skyrockers. Il gruppo non finì mai una canzone, l’intento era quello di suonare blues e bop.
La formazione comprendeva: Irv Haber al contrabasso, (che avrebbe dovuto lasciar perdere le sue basi classiche e adottare basi boogie), e Richie Flannegan alla chitarra, sua sorella Shonnie era la prima voce (una sorta di Jo Ann Campbell), lui al sax e cianfrusaglie varie,(cercando di emulare invano: Sam The Man Taylor, Big Al Sears degli Alan Freed Big Rock ‘n’ Roll Band, Zip dei Red Prysock, Mr. Haley e Rock Rudy).

Mickey partecipò per qualche tempo allo show danzante del dj Alan Freed “TV Party”, ricordando così quell’esperienza in un’intervista: “Quello era il posto per me, Alan Freed era il re del Rock ‘n’ roll. Durante il fine settimana Freed faceva record hop e io e Shonnie ne prendevamo parte molto spesso, vincemmo un sacco di trofei e diventammo popolari come scatenati ballerini. Alan è stato veramente un personaggio importante per la musica e per i ragazzi dell’epoca. Era un uomo grande e grosso, bello e abbronzato (pancake make-up), qualche volta sapeva un pochino di scotch, ma era il più figo che si potesse trovare. Andavo spesso a trovarlo alla WINS, la sua stazione radio per incontrare i DJ e guardare ed ascoltare le loro trasmissioni.”

Alla fine del 1957, Lane, fece i suoi primi tentativi di registrazione. Diede in pegno il suo sassofono per finanziare una sessione presso il Recording Studio AudioSonic nel Brill Building. Si incontrò con molti dei grandi cantautori che frequentavano l’edificio come Jack Hammer, Claude Demetrio, David Clowney (aka Dave baby Cortez), Bert Russel e Doug Morris.
Per un soffio Elvis quasi registrò la sua canzone “Never Never Never”. Nell’estate del 1958, Mickey conobbe Ersel Hickey che, oltre a diventare un buon amico, lo presentò a Kay Twomey che fece firmare Mickey e sua sorella con la Warner Brothers. Purtroppo le registrazioni con la Warner non vennero però pubblicate. Nel ’59 Lane lavorò per un periodo in un club di Brooklyn chiamato “Tippys” sotto il nome di Johnny Rushe. Solitamente il pubblico era composto di prostitute e il suo cavallo di battaglia era “You Were Mine”.
“Ero un po ‘ruvido, ma aveva sviluppato il mio stile alla radio …parola d’ordine: stupire.
Mentre suonavo un pianoforte in fiamme mi spruzzavo l’acqua in faccia e urlavo “hey, sono caldo!”. La cosa andò bene finchè erroneamente non spruzzai il batterista e questo lasciò il palco nel bel mezzo del numero. Ungevo anche di vasellina i tasti del pianoforte per rendere più scivolosa la tastiera .
Fallito l’accordo con la Warner Brothers, Mickey e Shonnie firmarono con la Brunswick Records come “Mickey & Shonnie-The Kids” registraronodue singoli “Toasted Love” e “Daddy’s Little Baby “ che vennero finalmente pubblicati. Il duo partì in tour per promuovere l’imminente l’uscita del 45 giri questo gli diede la possibilità di suonare con a Jo Ann Campbell, Jimmy Clanton, Kathy Linden, The Twins Kalin . La coppia continuò a collaborare allo spettacolo danzante di Alan Freed . Tornarono a Rochester con il loro spettacolo lavorando per la tv locale sempre in uno spettacolo danzante.
Tornato a Long Island, Mickey si mise in contatto con musicisti locali. Insieme al suo amico Jack Bimburg (nick name Jack Eden, la sua hit Più famosa fu “Betty Lou”) lavorò per migliorare la sua performance e portarla ad un livello comparabile a quello di Jerry Lee. Conobbe anche con Ray Ceroni e Carlo Bonura dei Bell Notes, ( le loro maggiori hit : “I’ve Had It” ,”Old Spanish Town”, “Betty Dear”e “Shortnin’ Bread” fra il 1959 e il1960). Si unì alla band come pianista e partì in tour con loro, insieme a Link Wray e Bobby Comstock. A detta di tutti ci sono stati alcuni momenti veri selvaggi. Mickey ricorda un concerto in un un college vicino NY l’ “Ivy League”:

“Alcune delle ragazze si tolsero le magliette…e non solo, i ragazzi salirono sul palco e si misero a saltare come scimmie, mostrando poi il sedere a tutti, di tanto in tanto lo faceva anche qualche ragazza, distraendo notevolmente la bans . C’era birra ovunque, sia sul pavimento che sul palco, tutto e tutti erano molto scivolosi, la gente era impazzita e continuava a spruzzare birra ovunque e dovevamo stare davvero attenti a non rimanere fulminati durante lo show.”
Mickey, Shonnie e Ray Ceroni formarono anche un trio: “Two Guys And A Gal” e sfornarono dei brani veramente belli.
Nel luglio 1959, Mickey fu ricontattato dalla Warner Brothers Records. Gli lasciarono la libertà di scegliersi i sideman da solo, (che andò a pescarsi ai Bell Sound Studios di New York City) e registrò la traccia originale di “Rock The Bop”. Lui suonava il piano e cantava, alle chitarre c’erano Mickey Baker (di Mickey & Sylvia) e Kenny Burrell e alla batteria Panama Francis. La canzone era un omaggio a Bill Haley, ma fu pubblicata fino al 1996 (RollerCoaster Records ). “La sessione andò bene, ma siamo riusciti ad avere indietro i nastri più di trent’anni dopo. Il fonico aveva sfasato i livelli delle chitarre togliendo molta energia al pezzo. Ho perso molto tempo per mettere apposto il casino che era stato fatto e penso di essere riuscito ad ottenere il risultato che volevo: una killer song!”